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Come pulire e disinfettare la propria casa?

La propria casa è il luogo dove siamo costretti a stare più a lungo, soprattutto in questo periodo, ma questo non deve spaventarci né trasformarci nei fanatici della pulizia.
Ma certo considerando tutti i meccanismi di contagio è bene prendere qualche precauzione in più del solito nella pulizia della casa. E innanzitutto nella sua igienizzazione e nella sua disinfettazione. Ma anche, e questa può essere una mossa decisiva, nella sua areazione. In tempi straordinari servono interventi straordinari, anche tra le nostre mura domestiche.

Nuovi gesti appena si entra

I nuovi stili di vita comprendono anche alcuni dettagli. Due, in particolare, quando si entra in casa: lavarsi le mani, sempre e comunque; non lasciare in giro, sparsi dappertutto, giacche e soprabiti e riporli negli appositi armadi. E a proposito di abbigliamento è sconsigliabile stare in casa in pigiama, se non si esce mai, o troppo a lungo con i vestiti indossati per uscire. Sono due errori, di igiene mentale (il pigiama tutto il giorno vi porta a un senso negativo di abbandono) e domestica (gli abiti indossati per uscire possono avere avuto qualche contatto sgradito).

Che cosa pulire

Tutto, come al solito. E tutto di più, con maggiore frequenza del normale.  Questa regola vale innanzitutto per le superfici: dai pavimenti ai tavoli, in cucina e nel salone. Stesso discorso per i comodini e i comò e per le maniglie.  Un aumento dell’igiene riguarda tende, fodere, cuscini e divani. Non trascurate, infine, prese e griglie di ventilazione. Se avete tappeti, sbatteteli più spesso del solito all’aria aperta.

I prodotti da usare

Dipendono ovviamente dai vari interventi che andate a fare. In commercio trovate prodotti disinfettanti molto noti, dall’Amuchina al Napisan. Due raccomandazioni, se usate prodotti del genere: attenetevi, verso il basso, ai dosaggi consigliati e non superateli per alcun motivo. È solo uno spreco rischioso. Non miscelate mai i prodotti. Una valida alternativa ai prodotti in commercio, con il relativo costo, è l’amuchina fai-da-te e il gel disinfettante fai-da-te secondo le ricette messe in circolazione dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

Talvolta può bastare acqua e sapone

Sicuramente. Non è indispensabile ricorrere sempre a prodotti chimici, anche molto potenti. Come vanno molto bene l’alcol etilico 75% e l’ipoclorito di sodio 0,5. Per piccoli oggetti di casa, il telefono, la scrivania con il computer, la tastiera, esiste anche la possibilità del gel disinfettante.  Se siete cocciuti e volete a tutti i costi prodotti chimici, a partire dai soliti spray, fate in modo di usarli con finestre aperte per evitare la concentrazione delle sostanze contenute in questi articoli per le pulizie domestiche.

Proteggetevi

Quando fate le pulizie di casa, specie se il lavoro è abbondante, in periodo di rischio contagio, usate sempre i guanti. E alla fine tornate sempre all’inizio, al rito fondamentale: lavatevi le mani.

Molta aria nelle stanze

A parte che questa è una tradizionale misura di igiene per la casa, nel caso del coronavirus la ventilazione degli ambienti è un modo straordinario ed efficacissimo per neutralizzare il virus. In base al seguente meccanismo: le micidiali “goccioline” (la fonte di trasmissione del virus) partono da uno stranuto o da un colpo di tosse e si depositano sulle superfici inerti. A quel punto, grazie all’areazione della camera, si asciugano prima, e così il virus viene neutralizzato. Controproducente e rischiosa, invece, è l’areazione delle camere e della casa durante la notte.

Le scarpe vanno tolte all’ingresso

Togliersi le scarpe all’ingresso, senza costringere tutti a farlo con atteggiamenti paranoici, è una buona norma igienica. Ma con il Covid-19 questa abitudine igienica non diventa una forma di utile prevenzione, e non serve a nulla rispetto al coronavirus. Per il semplice motivo che la sua trasmissione avviene sempre solo per le vie aeree alte, e attraverso le “goccioline”.  Non certo con le suole delle scarpe.

Fonte: nonsprecare.it